Ho passato anni nel marketing aziendale. Ero brava (sì, ogni tanto bisogna dirselo da sole =), ero ben pagata, ero “sul pezzo”. Eppure dentro sentivo qualcosa che non tornava, quella sensazione difficile da spiegare, che forse molte di voi hanno provato ad un certo punto della vita.
Nel frattempo, fuori dall’ufficio, c’era un altro mondo che frequentavo da anni: lo yoga, le pratiche olistiche, le persone che si dedicano davvero al benessere degli altri. Un mondo che amavo, e in cui mi sono formata anche io come insegnante yoga.
E in quel mondo vedevo qualcosa che mi spezzava il cuore: persone con una formazione seria, un approccio unico, qualcosa di prezioso da offrire, qualcosa che poteva davvero aiutare tante persone, ma che faticavano a farsi conoscere, perché il digitale, quello che io conoscevo bene, sembrava un linguaggio costruito per qualcun altro e che non appartenesse al mondo olistico, perchè in questo mondo c’è bisogno di un livello differente e una maggiore comprensione.
Il giorno in cui ho deciso di mettere le mie competenze al servizio delle persone con le quali condividevo i valori e il modo di essere e di stare.
Così, a un certo punto, ho iniziato a lavorare con insegnanti yoga e operatrici olistiche. Una persona alla volta. Percorsi individuali, lunghi, profondi. E posso dirti, con il cuore in mano, che è stata una delle cose più belle che mi siano successe a livello professionale e personale. Vedere persone passare da “non so come spiegare quello che faccio” a “finalmente le persone giuste mi trovano” è un’emozione che non si dimentica.
Poi è successa una cosa che non mi aspettavo. Le richieste crescevano. E le persone che si avvicinavano, persone meravigliose, con tanto da dare al mondo, non sempre potevano permettersi un percorso individuale, anche perché in molte stavano già facendo salti importanti nella vita: avevano lasciato un lavoro sicuro, si stavano reinventando, avevano investito tutto nella formazione, stavano cercando di costruire qualcosa che ancora non rendeva.
Questo mi spezzava il cuore… dover dire “non posso aiutarti” solo per una questione economica. Soprattutto sapendo che ero passata anche io di lì, quel momento in cui il sogno è chiaro ma le risorse no.
Ecco perché Essenza Digitale esiste.
Non l’ho costruita per “fare scala”, né perché volessi smettere di lavorare con le persone una a una (continuo a farlo, e continuerò). L’ho costruita perché ero stanca di dover dire dei “no” che nascevano solo da una questione di budget. Perché credo che quello che insegno possa fare una differenza reale nella vita di chi offre servizi di cura. E perché chi insegna yoga o lavora nel benessere merita di avere accesso agli stessi strumenti, senza dover spendere migliaia di euro per farlo.
Sono qui perché ci credo davvero. Semplice.
Ogni sabato ti arriva l’Holistic Journal, la mia newsletter intima dove condivido consigli pratici, riflessioni sul mondo digitale e piccoli aggiornamenti di settore pensati per chi accompagna le persone nel benessere. Niente promozioni invadenti, solo uno spazio settimanale di confronto, ispirazione e strumenti veri per il tuo percorso.
Per qualsiasi dubbio o damnde, puoi contattarmi al seguenti indirizzo email, ti risponderò il prima possibile.
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